PROGETTO SOLIDALE CARAMELLE DI TZEDAKAH
La ASS. CULT. ETZ CHAYIM SUPPORTA IL PROGETTO
"CARAMELLE DI TZEDAKAH"
Salve, amici lettori, per capire al meglio come funziona il progetto, vale la pena conoscere la radice sulla quale questa meravigliosa campagna di solidarieta' basa le sue fondamenta.
Il significato della parola ebraica "TZEDAKAH"
Tzedakah è una parola ebraica che significa solidarietà. Ha la sua radice nella parola tzedek, giustizia. Quindi, Tzedakah significa Giustizia e Solidarietà.
"Aprirai la tua mano (...) per coprire il suo bisogno in ciò di cui ha bisogno" (Dt 15,8).
"Non indurirai il tuo cuore per il bisognoso" (Deut.15.7)
Il dare ai poveri è così prezioso che i nostri saggi non hanno esitato a dire che più di ciò che il proprietario fa per il povero, il povero fa per il proprietario".
COME PARTECIPARE AL PROGETTO E DOMANDE VELOCI
Prendere parte a questa meravigliosa campagna di solidarieta' e' davvero semplice ed immediato.
Nella tua citta', frequentemente nei pressi di centri commerciali, famosi ristoranti fast food, supermercati etc, troverai un membro della ns ASS. CULT. ETZ CHAYIM offrendo caramelle, lecca-lecca in cambio di una semplice, libera donazione monetaria in moneta locale.
E' importante sottolineare che l'importo donato non sottintende una vendita, per la quale non esiste un rapporto fisso di ammonto = quantita'. Dunque, e' possibile donare anche senza ricevere in cambio alcuna caramella, se cosi' il donatore desidera, come pure ricevere quantita' personalizzate, secondo disponibilita' del momento.
Questa iniziativa e' di carattere internazionale.
CHI PUO' DONARE?
Qualunque persona, di qualsiasi etnia, nazionalita`, genere, eta`, ceto sociale, background religioso etc puo' donare liberamente, qualsiasi somma voglia donare.
Non esiste limite all' ammontare della donazione, che puo`essere anche ripetuta spesse volte nel tempo.
CHI PUO' PARTECIPARE?
Qualunque membro, anche cittadino straniero che si trovi in Italia o al di fuori dei confini italiani (comunita`Europea, area Schengen, Americhe, Asia, Africa, Oceania...), dopo aver sottoscritto la propria membership con ASS. CULT. ETZ CHAYIM, puo' richiedere di far parte attiva del progetto e sara' autorizzato dal Presidente, dal quale ricevera' tutte le informazioni tecniche necessarie allo svolgimento della campagna solidale.
DEVO ESSERE EBREO CONVERTITO/FAR PARTE DI UN' ORGANIZZAZIONE RELIGIOSA SPECIFICA PER ADERIRE ALL ASS. CULT. ETZ CHAYIM E AI SUOI PROGETTI DI SOLIDARIETA'?
Assolutamente no. I principi della TORAH (Bibbia Ebraica) della KABBALAH e del NOACHISMO, sono APERTI a tutte le anime umane che desiderano riceverle nei loro propri cuori e praticarle nel loro quotidiano. Non esiste alcun documento ufficiale che attesti legalmente l' appartenenza ad una specifica associazione universale, movimento ufficializzato, comunita` religiosa che rilasci documenti dove si dichiari che una certa persona in questione sia un Noachide (Bnei Noach).
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La ayuda a quienes necesitan no es entonces un acto de bondad, sino una obligación ética.
En el judaísmo la pobreza no es una maldición inexorable. Su ampliación o reducción dependerá de la voluntad de los seres humanos y del modo en que organicen sus sociedades.
“Le abrirás tu mano (…) como para cubrir su necesidad en aquello que le haga falta” (Deut.15.8).
Algunas frases con que la Biblia nos enseña solidaridad:
"No endurecerás tu corazón al menesteroso» (Deut.15.7)
"Bien que no debe haber en medio de ti, menesteroso alguno» Ese es el mandato divino. La pobreza debe ser erradicada. ( Deut. 15.4)
"Porque no dejará de haber menesteroso en la tierra, por lo mismo yo te mando diciendo: Ampliamente has de abrir tu mano a tu hermano, es decir a tu pobre y tu menesteroso en tu tierra» (Deut. 15.11)
"Cada persona está obligada a dar Tzedaká, de acuerdo con sus medios, aún el hombre pobre mantenido por Tzedaká, siempre que tenga entrada suficiente para vivir de ella.
Los pobres, los menesterosos, buscan el agua y no la hallan; su lengua está seca por la sed, pero Yo, Dios, los oiré. Yo, el Dios de Israel, no los abandonaré (Isaías 41.17).
Todos los hombres son responsables de las necesidades de cada miembro individual de la comunidad.
El libro de los Preceptos:
"Tan valioso es dar a los pobres, que nuestros sabios no han tenido reparos en decir que más que lo que el dueño hace por el pobre, hace el pobre por el dueño».
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